Giuseppe Ragazzini . Trafficante di sogni

 

A distanza di tre anni dalla sua prima personale milanese “misteriosa routine” del 2010, Giuseppe Ragazzini propone presso la Galleria Antonia Jannone di Milano 25 opere circa: collages, disegni, “ritratti di luce”… "Partendo dai propri dipinti, realizzati con sapiente abilità, e con sottile ironia, Ragazzini monta un piccolo cosmo di ritagli e di integrazioni. Il risultato ottenuto è sorprendente. È quello della creazione d’un mondo al contempo onirico e concreto. Sognato sembra questo mondo perché fatto, proprio come i pensieri misteriosi del sonno, da frantumi incongrui che fra di loro trovano una nuova relazione, pezzi di pensiero che convivono senza connessione deduttiva ma con la sensazione trasmessa d’un altro e ben più profondo collegamento. Ha imparato Ragazzini dalla Dora Maar di Picasso che il naso va dove vuole lo scorrimento del pennello e dove spinge l’equilibrio surreale della forma finale. Ma sa, quanto lo sapeva il geniale spagnolo, e forse grazie a lui, che la realtà non è quella cosa banale che vediamo di primo acchito ma quella ben più complessa e mentale che elaboriamo. È da lì che proviene il percorso inatteso della fuga dall’ovvio che ossessiona l’occhio contemporaneo. E che cos’è il gesto poetico se non la fuga nell’inatteso?" Philippe Daverio.

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