Costanza Algranti . Milano

"Questo mio lavoro ha avuto inizio dal mare: raccogliendo legni spiaggiati, pezzi di barche, ciottoli, metalli ossidati, che si sono ricomposti, insieme alle loro piccole storie, in cose da usare."

Non è un posto normale dove normalmente comprare un mobile, quello di Costanza Algranti è un laboratorio dove le sue idee di costruzione trasformano materie prime. Milanese solo d’adozione ma orgogliosamente livornese, lavora con materiali di recupero, “li raccolgo pensando a cosa possono diventare”: ricicla legno, ferro, rame e costruisce tavoli, panche, divani, letti, cucine, oggetti e lampade, anche se è il “costruire” che le interessa perché le assi da ponte, una volta svolta la loro primaria funzione, possono diventare e accogliere altro, così come le grondaie, ultima grande passione della designer. Ha iniziato quasi vent’anni fa, assemblando piccoli tavoli, raccogliendo legni di mare a Livorno, poi si è trasferita a Milano, in via Pepe che fa parte di quell’incastro sincero che continua a essere il quartiere Isola, un’oasi di piccoli laboratori, case e botteghe, mentre tutto intorno la città cresce in verticale. Via Pepe e il doppio spazio di Costanza Algranti, che di civico fa 20 e 28, è diviso tra il laboratorio vero e proprio e uno spazio d’esposizione. I suoi mobili sono in giro per l’Italia e un po’ d’Europa: arredano, tengono compagnia, raccontano, sono finiti sull’International “Herald Tribune” e sul “The New York Times”, perché di certo il suo lavoro è uno di quegli spiragli di piccola imprenditoria e alta qualità dell’Italia da difendere.

http://www.costanzaalgranti.it/